
Una delle escursioni migliori d'Italia (www.cronologia.it - X Luca Vivan)
In Italia si trova quello che è considerato da molte persone il tracking più bello dell’intero Paese: in che zona si trova.
Il trekking è sicuramente una delle attività fisiche più apprezzate in assoluto in tutto il mondo. Attività sportiva a metà tra l’arrampicata e l’escursionismo, è ideale per chi ama passeggiare in mezzo alla natura. Anche in Italia è molto diffusa, grazie a paesaggi meravigliosi e luoghi spettacolari da esplorare e apprezzare in mezzo al viaggio che abbiamo scelto di affrontare.
Fra le altre cose, una curiosità; il termine trekking deriva dal verbo inglese to trek, che può essere tradotto come camminare lentamente o viaggiare a lungo.
Chi pratica questa salutare attività spesso si avventura nei boschi, alla scoperta di sentieri e attrazioni naturalistiche splendide. Ma perché è così apprezzato? Durante le escurisoni di trekking si ha anche tempo per sostare, rilassarsi e ammirare odori, suoni e ambientazioni caratteristici di un determinato luogo: come quello che scopriremo nelle prossime righe.
Trekking a Capo d’Arno e al Lago degli Idoli: un’esperienza unica in Toscana
In Toscana, una delle regioni più ricche di territori e bellezza naturalistica in Italia, vi sono sempre sorprese eccitanti come escursioni spettacolari. In particolare quella che porta alla sorgente del fiume Arno, fiume che bagna Firenze e Pisa, è sicuramente la più stimolante per praticare trekking. Percorso breve e alla portata di tutti, è lungo circa cinque chilometri fra andata e ritorno, non dovrebbe rubarvi più di tre ore e mezzo a piedi. Questa escursione, non particolarmente intensa nemmeno dal punto di vista delle salite, vi permetterà anche di visitare un luogo pieno di fascino e storia come il Lago degli Idoli.

Per raggiungere l’inizio del sentiero che porta alla sorgente, è importante raggiungere il Paese di Castagno d’Andrea, frazione del Comune di San Godenzo (FI), al confine fra Toscana e Romagna. Una volta arrivati, seguendo una tortuosa strada in salita e percorrendo cinque chilometri, sarà possibile raggiungere la Fonte del Borbotto. Qui troverete diversi sentieri percorribili; quello da considerare è il cosiddetto CAI numero 17, ben segnalato da vari segnavia bianchi e rossi marchiati su alberi e rocce. Il percorso scende in maniera graduale e leggera fino ad arrivare a Capo d’Arno, sorgente da cui nasce il fiume più lungo della Toscana. Il Club Alpino Italiano ha affisso una lapide su cui sono incisi i versi della Commedia di Dante.
Il sentiero 17 si ferma poco dopo, ma se proseguite per qualche altro minuto potrete raggiungere il Lago degli Idoli. Si tratta di un luogo ideale per i pic-nic e un po’ di meritato riposo, ma anche di un posto intriso di storia. Fino alla metà dell’Ottocento, lo stagno era noto come Lago di Ciliegiata; allora era terreno di pascolo e allevamento, almeno fino a quando una giovane mandriana non trovò una antichissima statua votiva in bronzo raffigurante Ercole e datata 450 a.C. Sul fondo del lago sono state scoperte migliaia di statuette, centinaia di frammenti di bronzo e di punte di freccia. La maggior parte dei ritrovamenti sono di origine etrusca e conservati attualmente al Museo Archeologico del Casentino Piero Albertoni di Bibbiena.