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la notte- cronologia.it
10 DICEMBRE – Le Brigate Rosse annunciano “Rapito il capo del personale FIAT. E’ nelle carceri del popolo. Dovrà rispondere dei licenziamenti”. E’ il Dott ETTORE AMERIO, fermato sull’uscio di casa, sequestrato e fatto salire su un furgone. La tecnica è identica a quella dei Tupamaros che hanno rapito in Argentina il direttore generale della Fiat. Identica a quella del dirigente della Renault Auto in Francia e altre minori. Un copione nei minimi particolari, come esecuzione, tecnica, obiettivo, sequenza. Ma in Francia il sequestro fu fatale, fu il suicidio dei maosti. La notizia atterrì i francesi. In poche ore l’opinione pubblica si fece sentire. In Italia Amerio resta 8 giorni sequestrato: trattandosi della Fiat ai politici sembra un problema che non li riguardi. Fanno commenti, e alcuni non fanno nemmeno questi.
17 DICEMBRE – Una inchiesta su presunte intercettazioni telefoniche rivela che sono oltre 2000 le linee telefoniche illegalmente controllate dai servizi segreti. Tra cui quelle del presidente del Consiglio, del segretario del PCI, della Corte Costituzionale.
17 DICEMBRE – TERRORE A FIUMICINO. Un gruppo di palestinesi attaccano con un blitz terroristico un aereo del Pan-am all’aeroporto di Roma provocando 30 vittime. Catturano quattordici ostaggi poi fuggono a bordo di un altro aereo delle Lufthansa con destinazione il Kuwait.
24 DICEMBRE – Gli Arabi dell’OPEC a Teheran confezionano il “regalo” di Natale per gli europei. Avevano minacciato il 17 ottobre di ridurre del 5% ogni mese la produzione di greggio, ora hanno deciso anche di aumentarlo in modo consistente per strozzare l’economia di quei Paesi che hanno fornito aiuti ad Israele e fino a quando non abbandoneranno i territori occupati.
31 DICEMBRE – Segnali allarmanti nella produzione automobilistica, il crollo è del 25%. Chi ebbe modo di trovarsi a Torino in questo dicembre, respirò un’aria grigia, una cappa di inquitudine e di scoramento che si poteva tagliare a fette. La domenica era sepolcrale. I grandi e lunghi viali deserti, le vetrine spente, i negozi di alimentari crollati nelle vendite del 50%, in quelli con articoli voluttuari dell 80%.
Un Natale triste, e una fine dell’anno ancora più tetra; pochi alzarono i calici per l’augurio al proprio vicino di un Buon 1974, c’era la pudicizia di tacere per non sembrare degli sciocchi visionari.
I locali erano chiusi (bisognava andare in prefettura per rimanere aperti almeno fino all’una) e il riscaldamento nelle case problematico per chi andava a gasolio e non aveva già fatto il pieno in estate.
Così nella freddezza umana e nel freddo delle case, in silenzio, si faceva scivolare via questo 1973, e con altrettanto silenzio si entrava nel 1974. Mai in Italia, nemmeno in tempo di guerra ci fu così tanta tristezza.
Dove si era sbagliato, nessuno lo sapeva, chi aveva sbagliato, neppure, sembrò un evento fatalistico. Si dava la colpa agli sceicchi ma intanto i silos di petrolio in Italia erano colmi all’inverosimile. La truffa dei petrolieri era già scattata. (lo vedremo sui giornali il prossimo anno). Loro potevano allegramente brindare, l’anno si apriva con uno insperato fiume di denaro alle spalle degli italiani, e siamo sicuri che ringraziarono Allah.
Quel che è certo, è che tutti si risvegliarono da un sogno durato poco più di un decennio; era stato modesto, ma comunque il migliore di due millenni. Ma a che serve la descrizione a priori, bisognava vivere questi giorni per capire l’inquietudine non di un singolo ma di una intera nazione. A molti sembrò il tramonto di una civiltà , il crepuscolo dell’età del petrolio.
Agnelli sta peggio di tutti, e fa il pessimista: “Durerà a lungo!”. Intanto il 35% della popolazione attiva che vive sulle attività terziarie, soprattutto turismo e svaghi, si prepara a vivere l’incubo di una stagione che forse non verrà . Le ferrovie fra l’altro hanno già fatto sapere “Non siamo in grado di fronteggiare l’aumento della domanda”.
La frase più cinica e ironica che gira è proprio questa “abbiamo perso il “treno”, “siamo appiedati”.
ESTERO
ESTERO – Il 22 FEBBRAIO – KISSINGER il segretario di Stato americano, con una sua visita in Cina riapre i canali diplomatici degli Stati Uniti d’America con la Repubblica Popolare Cinese.
ESTERO – Il 20 Luglio in Grecia PAPADOPULOS indice un referendum Monarchia-Repubblica. Il 29 Luglio il responso è favorevole alla Repubblica. Viene eletto Presidente della nuova repubblica presidenziale lo stesso Papadopulos. Annuncia ufficialmente la destituzione di Re COSTANTINO.
ESTERO . Il 26 OTTOBRE in Argentina JIUAN DOMINGO PERON e la seconda molgie MARTINEZ vengono eletti rispettivamente Presidente e Vicepresidente. Seguendo la stessa linea di quanto è accaduto in Cile pochi giorni prima, i primi provvedimenti sono quelli di mettere fuori legge tutta l’organizzazione di estrema sinistra, o meglio conosciuto come l’Esercito rivoluzionario del popolo.